mercoledì 21 giugno 2017

Un nuovo inizio

                                


Me ne sono accorta solo adesso, incredibile. 
Sto scrivendo la puntata di Un Posto Al Sole che andrà in onda il 2 novembre e sono immersa nel mio amato clima autunnale. Il Caffè Vulcano è addobbato con zucche e ragnatele, qualcuno è partito per il ponte, qualcun altro si lamenta per il freddo. 
Insomma, a un certo punto, in preda al disorientamento totale, mi sono trovata a chiedermi che giorno fosse oggi nel mondo reale (secondo me è stata l'ansia da nocillo) e così ho scoperto che è il 21 giugno.

Ora so bene che se la cosa è sfuggita di mente a me figuriamoci a voi, ma si dà il caso che proprio il 21 giugno di sei anni fa io ebbi l'idea malsana di aprire questo blog. Da allora sono successe tantissime cose e la creatura, nonostante io l'abbia trascurata per anni, continua a essere parte integrante della mia identità. 

Io sono la Gastronomica, la mia magione è Casa Gastronomica, la mia cucina è il regno della Gastronomica. O almeno così è stato fino a qualche settimana fa, perché adesso questa non è più la residenza di una food blogger, adesso in questa casa i blogger sono due.

L'avete capito, il consorte - da sempre contrario al mondo social - alla fine ha capitolato e ha deciso di raccontare a un uditorio che auspichiamo sia vasto, i suoi esperimenti di mixologist. Nell'arco di un niente ha smesso di essere il consorte ed è diventato thethirsty.one (lo trovate su instagram e su facebook).

E quindi di colpo la mia cucina non è più la mia cucina, la mia credenza non è più il luogo in cui sono custodite le mie stoviglie, il mio frigorifero non è più di mia esclusiva pertinenza.

Adesso torno dal supermercato carica di cose da surgelare (frutta secca, cereali... io conservo in freezer qualsiasi cosa) e trovo tutto lo spazio occupato da 12 (DODICI!) vaschette del ghiaccio perché egli, l'assetato, sta facendo esperimenti con il ghiaccio ottenuto tramite acqua infusa con le spezie. Trovo una distesa di pomodorini che cuoce lentamente nel forno e immagino una cena a base di bruschette con pomodorini confit, ma invece lui mi spiega che li userà per preparare una sua variante del Bloody Mary. E ormai non c'è scaffale della libreria che, dietro una fila di volumi, non nasconda bicchieri, bicchierini, bicchieroni, boccali, coppe, coppette e flute.

Lo vedi assorto, lo sguardo perso nel vuoto, l'espressione sognante, schiocchi le dita per richiamarlo alla realtà e lui, scusandosi, ti dice che stava immaginando un cocktail da preparare nel fine settimana.  Lo vedi tornare a casa con una grande scatola di cartone e - che ingenuità - pensi ti abbia portato un regalo, ma lui ti fa vedere piastrelle, pezzi di legno e di metallo che gli sembrano perfetti per allestire i set delle sue foto (che poi sono le mie, visto che la fotografa ufficiale sono io).

Lo confesso, è passata solo qualche settimana e già non ne posso più. Vorrei mandare a quel paese lui, i suoi props, i suoi set, quei suoi "Bene non puoi assaggiare, dobbiamo prima fare la foto!" ma poi faccio un passo indietro e mi rendo conto che tutte le assurdità che mi impone gli sono state imposte da me per sei lunghi anni. Che si è ritrovato barattoli di marmellata nell'armadio, assi di legno di recupero sotto al letto, vassoi, piatti, e bicchieri nel pouf del soggiorno (che ormai è inamovibile). Che ha assaggiato intrugli fatti con ingredienti improbabili, che la volta che ho preparato 500 muffin è stato costretto a nutrirsi solo di quelli per giorni e giorni, che si è rassegnato al fatto che i nostri vestiti, di ritorno da un viaggio, siano sempre un po' impiastricciati di tutto il cibo che ficco in valigia. E allora capisco che devo, anzi voglio, perdonargli tutto, perché se quest'avventura gli regalerà anche solo un po' della gioia che ha regalato a me, ne avrà in abbondanza per un bel po' di tempo.

Oggi il consorte ha inaugurato una nuova rubrica sulla sua pagina fb. Si chiama Stasera in tv e funziona in modo molto semplice: una volta a settimana sceglie un film o una serie in programmazione e ci abbina un cocktail. Stasera tocca a Midnight in Paris e al Daiquiri e quindi questa volta la ricetta del post non sarà mia ma sua. Spero che vi piaccia.

Ah, dimenticavo... buon compleanno a me e buon inizio a lui. 
Ho idea che da oggi in poi ne vedrete delle belle.



Per 1 Daiquiri

6 cl di rum bianco
3 cl di succo di lime fresco
1 cucchiaio raso di sciroppo di zucchero

In uno shaker riempito per 3/4 di cubetti di ghiaccio, aggiungete uno dopo l'altro tutti gli ingredienti e agitate con decisione e accuratezza per dieci secondi, quindi filtrate in una coppetta da cocktail già raffreddata. Il cocktail può essere finito con uno spicchio di lime oppure strofinandone la buccia sui bordi e sull'esterno della coppetta per far sì che rilasci i suoi profumati oli essenziali.
Enjoy


2 commenti:

  1. Buon blog-compleanno a te e buon inizio al consorte : che coppia!
    Ho scoperto il tuo blog per caso, ne sono rimasta folgorata e ho letto ( e riletto) i tuoi post più volte. Non ho mai provato una ricetta, ma mi piace tanto come scrivi, riesci a commuovere, divertire, stupire, pensare...
    P.S. da 20 anni seguo ogni giorno UPAS,in casa mi prendevano in giro, ma adesso posso vantarmi di conoscere una delle autrici!!!
    Grazie , Diega.

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  2. Ricetta particolare davvero, e molto invitante!

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